venerdì 18 aprile 2008

L'INCANTESIMO SPEZZATO


.....con grande entusiasmo mi avventurai nella nuova facoltà con tante aspettative. Piano piano col passare dei giorni capivo sempre di più che le mie aspettative venivano deluse. Infatti avendo frequentato una scuola umanistica le mie lacune erano sempre maggiori e per colmarle dovevo impegnarmi sempre di più, ero arrivata a studiare dieci ore al giorno con delle brevi pause per pranzare e per riprendere la concentrazione, con il risultato che arrivavo alla sera sfinita! Inoltre i risultati non migliorarono poi molto e man mano che andavo avanti le materie scienfiche le odiavo sempre di più! Quaderni e quaderni pieni di numeri, lettere e grafici ero giunta a sognarli anche di notte. Quella non era più vita, ma sacrificio incessante! Così un bel giorno decisi di rinunciare a quella facoltà da me tanto sognata e di intraprendere una facoltà umanistica, dove però la matematica non fosse del tutto assente, anche se piuttosto marginale. Ed ecco che iniziai a prepararmi per i test di ammissione alla facoltà di scienze della formazione primaria.

martedì 15 aprile 2008

ODI ET AMO

Odi et amo,
me ne chiedi la ragione?
non so, così accade e mi tormento. (Catullo)

Ciao a tutti!
Ho deciso di iniziare il mio blog con questi versi poichè descrivono molto bene il rapporto che ho con la matematica: odio e amore.
Per me la matematica è stata sempre una grande passione e sin da piccola compariva all'apice delle mie materie preferite.
Da bambina, ad esempio, mi capitava spesso di giocare con le mie amichette a maestra e alunne; quando era il turno in cui ero io a calarmi nel ruolo dell'insegnante, la disciplina da me insegnata era ovviamente la matematica. E allora sì che tormentavo le mie sventurate compagne di giochi con tabelline e conti stratosferici a mente (nei quali ero fortissima!), tempestandole di zeri spaccati.
La matematica ha continuato ad affascinarmi per tutta la scuola dell'obbligo e anche le superiori.
Tant'è vero che nel momento in cui dovetti scegliere la facoltà da intraprendere all'università, non avevo dubbi, sarebbe stata sicuramente MATEMATICA. Senonchè dietro consiglio del mio insegnante m'iscrissi a ingegneria, poichè avrei avuto maggiori sbocchi professionali.
Ma l'incantesimo finì presto....